In scena al Fringe Festival di Roma “Holes”

hOle3In occasione del Roma Fringe Festival 2014 Villa Mercede, ViaTiburtina 113 (Zona San Lorenzo) il : 22 giugno, ore 22.00, 25 giugno, ore 20.30 e 26 giugno, ore 23.30 verrà presentato lo spettacolo “Holes”

I glory holes* sono buchi oscuri che si aprono su mondi sconosciuti dove l’immaginazione assume la forma di due labbra e una lingua. Hal, un giovane fotografo devastato dalla scomparsa repentina del suo compagno di vita, Charles, va a cercarlo all’hOle, il cruising club con i glory holes più famosi di tutta New York, sognando di ritrovarlo dietro quegli anfratti misteriosi. Imparerà a caro prezzo che non bisogna mai dare per scontato cosa si possa celare al di là di un buco nel muro.
*(buchi della gloria): fori praticati in un qualsiasi divisorio finalizzati a svolgere attività sessuali mantenendo l’anonimato. In genere l’utilizzo prevede l’inserimento del pene per dare modo a chi si trova dall’altra parte di praticare sesso orale senza che i due partner possano vedersi in volto.
Non adatto ai bambini.

hOle

Compagnia Ariele
Drammaturgia: Matteo Ciocci
Regia: Stefano Liburdi, Federica Marino
Attori: Matteo Ciocci, Francesco Civile, Matteo Di Girolamo

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Estate al Teatro Kopò: la stagione teatrale tra aperitivi e partite dei mondiali

MaturinaPrende il via il 13 giugno la stagione teatrale estiva del Teatro Kopó di Roma con sei imperdibili appuntamenti che coloreranno le sere dell’estate romana. Un’ampia varietà di spettacoli in cartellone, con l’avvicendarsi di diverse compagnie che saranno in scena da metà giugno fino alla fine di luglio.

Il debutto è affidato a Patrizia La Fonte, che dal 13 al 15 giugno, porta in scena lo spettacolo “Maturina Fantesca”. Domestica erede di Leonardo da Vinci per “due ducati e due vestiti”, Maturina è realmente esistita e viene citata nel testamento di Leonardo, ma di lei si sa poco o nulla. Perciò la si immagina semplice, a volte comicamente ingenua, ma saggia e abile, che ha una propria idea su cose e persone e non mancherà di raccontarle al pubblico nel suo monologo, svelando anche molti aspetti della personalità del Maestro.

Dal 19 al 22 giugno sarà in scena una produzione del Teatro Kopò: “Sono nato per volare” spettacolo diretto e interpretato da Giuseppe Arnone.Vincenzo Diodato, bambino di 10 anni siciliano che vive a Bologna, racconta, con passione e nel suo dialetto siciliano, familiare e comprensibile, il suo grande sogno. Abbandonandosi ai sapori e agli odori delle arancine e della caponata preparate dalla nonna e al suono delle favole raccontate dalla mamma, Vincenzo fa vivere allo spettatore il suo sogno: volare con lo stesso aereo che gli è stato regalato quel natale del 1979.

Dal 26 al 29 giugno è la volta di una commedia musicale romana. “La storia de Giulietto, Marisa e della mano in chiesa”, per la regia di Mauro Simone, di e con Elisabetta Tulli. Lo spettacolo racconta la Roma degli anni ’50, dove Marisa, la protagonista, nel tentativo di opporsi al matrimonio combinato con Giulietto, il pizzicarolo del quartiere, trova l’amore vero. Tra racconti, scherzi e fraintendimenti, non mancheranno le più celebri canzoni della musica romana che accompagneranno la storia.

La prima settimana di luglio vede protagonisti in scena la Compagnia del Nano Egidio che, il 2 e il 3 luglio, presenterà la prima stagione di Nano Egidio, ovvero lo spettacolo “Nano Egidio Season One” e dal 4 al 6 luglio darà vita alla seconda stagione, Nano Egidio Season Two”.Quella di Nano Egidio è una serie come quelle che si vedono in Tv, solo è che in teatro. Nello specifico la prima stagione – Season One -pone le sue basi su tre elementi fondanti: i miti, il gioco e i telefilm. Lo spettacolo è modulare e prende di mira i linguaggi delle serie televisive, riorganizzandoli in un format teatrale dalla profonda verve comica. Vengono mescolati sketch, teatro di figura, comicità di situazione in un format che si articola in più episodi: “Un c.a.s.o. piccolo piccolo”; “Dottor Dotto Anatomy” e “Romanzi criminali”. La Season Two ci porta esattamente ad un anno dopo le vicende narrate nella prima stagione. Nano Egidio farà scoprire allo spettatore che il “..vissero tutti felici e contenti” è una bugia, un’illusione, una frase dice quando si è stanchi di raccontare una fiaba.Criminalità, violenze, politici corrotti, droga, rapine fanno il brutto e il bruttissimo tempo, Nano Egidio e tutta l’allegra combriccola avrà il suo bel da farsi.

Dal 17 al 20 luglio sarà la volta della Compagnia Alibi di Lecce, che presenterà “Ciò che vide il maggiordomo” di Joe Orton.
Lo studio dello psicanalista – il dottor Pentice – si trasforma in uno spazio teatrale per una serie di situazioni “piccanti” e imbarazzanti, dando vita ad una farsa dal ritmo sferzante e graffiante e mettendo a nudo l’ipocrisia della borghesia degli anni sessanta.

Chiude la stagione estiva la Compagnia Teatro Parpignol di Reggio Emilia, che dal 25 al 27 luglio porta in scena “Madamoiselle Papillon” di Stefano Benni. Rose, la protagonista, è una ragazza curiosa e introversa. Vive in campagna catalogando rose e farfalle, nel suo mondo semplice e innocente. Attorno a lei tre strani personaggi “viscidi, corrotti e senza scrupoli” che tenteranno di corrompere la sua purezza. Lo spettacolo lascia lo spettatore fra sogno e realtà e dà spunti di riflessione sulla società attuale e sulle sue contraddizioni più intime e laceranti.

TEATRO KOPÓ

via Vestricio Spurinna 47/49
Per info 06.45.65.00.52

botteghino@teatrokopo.it

http://www.teatrokopo.it

In scena Zitto e Non per vantarmi ma avevo capito tutti a Villa Mercede

locandinazitto&nonpervantarmiHanno incantato pubblico e critica durante la stagione invernale 2013/2014 ed ora i due spettacoli prodotti dalla Capsa Service hanno superato le selezioni per il Roma Fringe  Festival.

Dal 15 al 20 giugno 2014, Non per vantarmi ma avevo capito tutto scritto da Massimo Mirani e Daria Veronese e Zitto di Giovanni Giudice e Mariano Riccio con il riadattamento del testo di Andrea Alessio Cavarretta, sono in scena sul palco della più grande vetrina nazionale ed internazionale del Teatro Indipendente.

Kirolandia corrente culturale accompagna entrambi gli spettacoli in qualità di media partner.

 

Si parte domenica 15 giugno con Non per vantarmi ma avevo capito tutto, un uomo avanti. Lo spettacolo, che sarà in scena anche martedì 17 e mercoledì 18 giugno, vede sul palco Massimo Mirani diretto da Daria Veronese.

Uno spettacolo intenso che ricorda un uomo che ha segnato la storia dell’Italia: Pier Paolo Pasolini. Un uomo sul quale sono state scritte pagine di critiche ed elogi, amato e odiato, seguito ed isolato. Cosa aggiungere, quindi, dopo quasi quarant’anni dalla sua morte, ancora oggi avvolta da una nebbia di misteri?

Massimo Mirani e Daria Veronese danno una loro visione raccontandolo come, forse, i suoi contemporanei lo vedevano, alternando il piano soggettivo a quello oggettivo. Un monologo interpretato da Massimo Mirani, arricchito dalle musiche originali di Aurelio Rizzuti, e dai video di Massimo Sugoni, che parla di Pasolini in maniera diversa rispetto a chi lo ha conosciuto in quegli anni. Pasolini ha lasciato opere poetiche struggenti, ma anche scandalose e complesse e che ha evidenziato ed accentuato la propria ribellione verso una società che negava alcuni dei più importanti bisogni dell’essere umano” spiega Daria Veronese regista dello spettacolo.

Lunedì 16, giovedì 19 e venerdì 20 giugno sarà la volta di Zitto lo spettacolo già finalista del Premio Millelire dello scorso gennaio. Scritto da Giovanni Giudice e Mariano Riccio, riadattato da Andrea Alessio Cavarretta e diretto da Daria Veronese, Zitto mette in scena la lotta tra irreale e reale. Il primo può generare  orrore e sgomento, frutto di una immaginazione influenzabile; il secondo  genera senza ombra di dubbio l’angoscia più forte, in quanto consapevolezza della infima malignità insita in ognuno di noi. Ipocrisie, menzogne, perversioni. Il peccato. Il Male. Quel Male che ci appartiene da sempre. Tutto ciò che è già avvenuto, accadrà ancora. Tutto ciò che è successo in passato, succederà anche in futuro.  In Zitto, all’improvviso, chiunque può ritrovarsi per un insolito scherzo del destino catapultato nell’oblio dell’inferno. Una storia al limite estremo della perversità dove carnefici e vittime convivono in un inconsapevole gioco tra la vita e la morte. Zitto diventa, quindi, un imperativo, una supplica, un tentativo vano, ma soprattutto un grido o una richiesta che urla sottovoce.

 

Non per vantarmi ma avevo capito tutto… un uomo avanti

scritto da Massimo Mirani e Daria Veronese

regia Daria Veronese

con Massimo Mirani

disegno luci e video Massimo Sugoni

musiche originali Aurelio Rizzuti

15 giugno 2014 – 20.30 palco b

17 giugno 2014 – 23.30 palco b

18 giugno 2014 – 22.00 palco b

Villa Mercede, via Tiburtina 113

 

Zitto

di e con Giovanni Giudice, Mariano Riccio

riadattamento testo Andrea Alessio Cavarretta

Musiche originali Marco Pupa

Disegno luci e fonica  Massimo Sugoni

Regia Daria Veronese

16 giugno 2014 – 22.00

19 giugno 2014 – 23.30

20 giugno 2014 – 20.30

Villa Mercede, via Tiburtina 113

1 Convegno Nazionale di Spazio Asperger ONLUS: tutti i colori dello spettro

tutti i coloriSi svolgerà a Roma dal 13 al 15 giugno 2014 presso il Teatro San Paolo, “Tutti i colori dello spettro – Nuove Prospettive di intervento per la nuova definizione diagnostica di Spettro Autistico”. Il Primo Convegno Nazionale organizzato da Spazio Asperger ONLUS,patrocinato dall’Istituto Superiore di Sanità, l’Ordine degli Psicologi del Lazio, la Società Italiana di Psichiatria, l’Associazione Italiana di Analisi e Modificazione del Comportamento e Terapia Comportamentale e Cognitiva (AIAMC) e altre altre società scientifiche e di professionisti, ha come obiettivo quello di condividere e formare i professionisti rispetto alla nuova definizione diagnostica di Disturbi dello Spettro Autistico presente nel DSM-5 alla luce della ricerca in campo biologico, medico, terapeutico ed educativo.


Presieduta dal dott. Davide Moscone, la Spazio Asperger Onlus, vuole dare risalto alle nuove scoperte relative agli aspetti socio-comunicativi e sensoriali e ai nuovi approcci terapeutici. Durante il convegno, al quale parteciperanno 17 relatori tra psichiatri, neuropsichiatri, neuroscienziati, psicologi, pedagogisti, si spazierà dalle forme più gravi a quelle più lievi di autismo. Verranno descritti i diversi sottogruppi clinicamente significativi e lo sviluppo dell’autismo nel corso della vita. Una tre giorni di approfondimento che nasce dal bisogno di adattare gli approcci terapeutici alle necessità cliniche che emergono dai cambiamenti legati alla nuova definizione di diagnostica di Disturbi dello Spettro Autistico. Si vuole, inoltre, individuare e formare professionalità che sappiano dialogare tra loro. Partendo dalla nuova definizione dello Spettro Autistico, presentata dal DSM-5, ci si focalizzerà sugli aspetti socio comunicativi come il linguaggio non-verbale e sui comportamenti ristretti e ripetitivi come quelli sensoriali e l’ansia. Si parlerà della diagnosi di Autismo lieve e Sindrome di Asperger spiegando gli strumenti e le difficoltà che si incontrano nel processo diagnostico per poi offrire le indicazioni per gli interventi psicoterapeutici adeguati ad un adulto. Inoltre le comorbidità come ansia, DOC, ADHD, DCA, depressione, fobia sociale che rappresentano i disturbi maggiori delle persone asperger, saranno al centro del convegno.

All’evento, inoltre, non mancheranno le testimonianze di adulti con autismo lieve e Sindrome di Asperger. Prenderanno parte, poi, Tiziana Zalla, dirigente di ricerca in neuroscienze del CNRS francese e Scuola Normale di Parigi e Sophie Robert, autrice del documentario Le Mur. Anche l’arte nella forma cinematografica e teatrale saranno parti importanti del convegno. Oltre che alla proiezione del documentario Le Mur, film denuncia di Sophie Robert che racconta le storie di psicoanalisi francese alle prese con l´autismo, dal 13 al 15 giugno sarà in scena lo spettacolo teatrale Temple Grandin: il mondo ha bisogno di tutti i tipi di mente scritto daValentina Fratini e diretto da Claudio Zarlocchi.

Il dottor Davide Moscone presidente della Spazio Asperger Onlus spiega:

“Il convegno rappresenta un importante momento di riflessione e confronto su come diagnosticare le persone con Autismo Lieve e Sindrome di Asperger, specialmente in riferimento agli adulti che non sono stati riconosciuti nell’infanzia. Inoltre verranno presentati interventi, indicati come efficaci dalla letteratura scientifica internazionale per lo Spettro Autistico Lieve, ma che in Italia non sono ancora stati utilizzati e adattati per questa popolazione, ma solo per quella tipica.

Nel programma abbiamo inserito alcune testimonianze di persone asperger adulte e di famigliari che sono davvero intense a livello umano e che offrono un punto di vista interno essenziale per un intervento clinico efficacie e rispettoso della diversità”.

 

1° CONVEGNO NAZIONALE di Spazio Asperger Onlus

TUTTI I COLORI DELLO SPETTRO”

Nuove Prospettive di intervento per la nuova definizione diagnostica di Spettro Autistico

13 – 14 – 15 GIUGNO 2014

Teatro San Paolo

Via Ostiense 190

per info www.spazioasperger.it

 

Roma Fringe Festival a Villa Mercede

ED foto 1_ Fringe FestivalDue fratelli, un rapporto profondo e antico che segnerà il loro destino e quello della loro dinastia. È ispirato al Re Lear di William Shakespeare lo spettacolo ED di AlbAli TeAtri in scena il 16, 18 e 20 Giugno al Roma Fringe Festival, sul Palco C di Villa Mercede in via Tiburtina, 113-115.

ED è un’indagine sulle figure dei figli del Conte di Gloucester, Edgar ed Edmund, sulle motivazioni e sui sentimenti che hanno portato quest’ultimo, figlio illegittimo del Conte, all’odio nei confronti del fratellastro e all’ideazione della disfatta della dinastia dei Lear.

Nel testo di Shakespeare “la gelosia che un fratello può avere verso un altro fratello” è il motore di uno stato emotivo che diventa avidità, arrivismo e superbia e che porterà alla morte dell’uno per mano dell’altro. Edmund ed Edgar diventano il paradigma di tutti i fratelli della storia: Caino e Abele, Eteocle e Polinice, Seth e Osiride, Romolo e Remo.

Gli intrighi di Edmund sono lo spunto per riflettere sul rapporto dei due protagonisti e sul concetto di illegittimità. ED rappresenta anche, con ironia e divertimento, il paradigma contemporaneo dell’essere fratelli. La gelosia e la superbia antiche si trasformano in gioco e in provocazione dando vita a due personaggi istrionici e amari. Edmund ed Edgar non sono fratelli, sono figli dello stesso padre.

Lo spettacolo ED di AlbAli TeAtri è sul Palco C del Roma Fringe Festival lunedì 16 giugno (alle 22.00), mercoledì 18 giugno (alle 23.30) e venerdì 20 giugno (alle 20.30).

 

Nato da un progetto di ricerca teatrale basato sull’incontro di giovani forze creative e sull’intersezione di diverse strade artistiche (teatro, musica e arti visive), ED è stato prodotto nel Giugno 2013 con il sostegno di “Festival Artindipendenti 2013”–Ex Snia Viscosa–Roma e rappresentato nell’ambito del circuito della “Casa dei Teatri e della Drammaturgia Contemporanea” presso il Teatro di Tor Bella Monaca di Roma.

 

ED di AlbAli TeAtri

Regia: Francesco Prudente

Con: Bruno Ricci e Angelo Rizzo

Drammaturgia: Francesco Prudente, Alice Fratarcangeli, Rossella Della Vecchia, Chiara Matera

Musiche originali e sonorizzazioni: Aron Carlocchia

Consulenza artistica: Rossella Della Vecchia

Aiuto regia: Alice Fratarcangeli

 

Pagina Facebook: www.facebook.com/EDspettacolo

Video: www.youtube.com/watch?v=1-CD7vS-g7Y

 

 

Roma Fringe Festival 2014

Villa Mercede – Via Tiburtina, 113-115 (Zona San Lorenzo) – Roma

PALCO C

16 Giugno ore 22.00

18 Giugno ore 23.30

20 Giugno ore 20.30

Biglietto: 5.00 €

L’ingresso al Roma Fringe Festival è gratuito

Per info, prevendite e programma: www.romafringefestival.it

 

In scena “Leni R. – La mansarda di Monaco” al Teatro dell’Orologio

LocandinaLeniRdPer la prima volta in Italia la “questione Riefenstahl” arriva sulle scene. Dal 10 giugno al Teatro dell’Orologio di Roma, Chiara Ventura dirige Leni R. – La Mansarda Di Monaco, un testo scritto da Alessandro Staderini Busà. Sul palco, fino al 15 giugno, Priscilla Giuliacci interpreta Leni R. Con lei, sul palco, Daniele Ferrari nel ruolo di Peter il marito di Leni R,Antonietta Elia in quello di Hanni, la segretaria, Vittorio Ciardo nel ruolo del primo Ufficiale alleatoe con la partecipazione di Alessandro Orlando Graziano nei panni del secondo Ufficiale alleato.

Una pièce inedita che esplora l’esperienza umana di uno dei più discussi personaggi del Novecento per farne l’emblema della coscienza individuale che fronteggia le conseguenze delle proprie scelte. Leni Riefenstahl è stata ballerina e poi attrice nella repubblica di Weimar, regista acclamata a livello internazionale durante il regime di Hitler. La stella della Riefenstahl si eclissa nell’Europa liberata dagli Alleati. Non potrà mai più tornare alla sua attività nel mondo del cinema. Reinventerà se stessa come fotografa, lontano dalla Germania e dai media che non dimenticano la sua vicinanza al Nazismo, trovando ispirazione artistica e rifugio umano tra le popolazioni indigene dell’Africa.

Alessandro Staderini Busà ambienta il suo testo in una mansarda nella Monaco del secondo dopoguerra, come luogo fisico e prigione emotiva. In scena Leni R, i suoi demoni, che celati sotto le divise alleate, non si stancano di interrogarla mentre combatte perché la propria opera non sia dimenticata. Il ritorno di un ex marito e con lui i meccanismi di un rapporto interrotto. Dentro una quotidianità nella quale fatica ad adattarsi, Leni è affiancata da Hanni, segretaria che condivide con lei il miraggio di giorni felici. A non abbandonare la protagonista di questo dramma sono le responsabilità delle ambigue scelte che la motivarono e l’ombra di un giudizio che il grande schermo della Storia sta proiettando su di lei.

LENI R. – La Mansarda Di Monaco

di Alessandro Staderini Busà

con Priscilla Giuiliacci – Leni R.

Daniele Ferrari – Peter il marito di Leni R,

Antonietta Elia – Hanni la segretaria Leni R,

Vittorio Ciardo – dell’Ufficiale alleato 1,

e con la partecipazione di Alessandro Orlando Graziano – Ufficiale alleato 2

regia Chiara Ventura

segretaria di produzione: Valentina Bagnoli

foto di scena: Gabriele Giunta e Alessandro Staderini Busà

riprese video e montaggio: Giulia Marcialis

costumi: Anna e Lucia Collalire

TEATRO DELL’OROLOGIO

via dei Filippini 17a

ore 21.30 domenica ore 18.00

dal 10 a 15 giugno 2014

Bigietti 13.00 + 2.00 (Tessera associativa)

Ridotto 10.00 + 2.00 (Tessera associativa)

Info e prenotazioni: 06 6875550 teatroorologio@gmail.com

 

Recensione “Chiamalo ancora Amore” al Teatro golden

Foto chiamalo ancora amoreAncora una volta al Teatro Golden appare la storia di una coppia  apparentemente “affiatata” e felice alla vigilia delle nozze d’argento.  La loro vita sembrerebbe perfetta. Eppure proprio il giorno dei festeggiamenti entrambi hanno un appuntamento al buio. Il figlio, scopre che il padre e la madre, l’uno all’insaputa dell’altra, intrattengono una relazione sentimentale via chat e che proprio quella sera, inventandosi reciproci impegni di lavoro, dovranno incontrare per la prima volta i loro “amanti virtuali”!
“Chiamalo ancora amore” è  un’ esilarante commedia che, ribaltando i ruoli, costringe un figlio ad inventare un piano diabolico per impedire il pericoloso incontro e salvare ad ogni costo il matrimonio dei suoi adorati genitori.
Gianni Ferreri e Daniela Morozzi, tornano ancora una volta insieme sul palcoscenico del Teatro Golden . Ii beniamini del teatro romano diretti da Toni Fornari saranno gli interpreti della nuova commedia scritta a quattro mani dalla ormai consolidata squadra di autori composta da Augusto Fornari, Toni Fornari, Andrea Maia, Vincenzo Sinopoli.
Una commedia divertente dove con ironia spiega l’apparente borghesia italiana, moraviana, che vive di apparenze, ma che nasconde repressioni, cose non dette, per evitare litigi.
Un ottima interpretazione di Gianni Ferreri e Daniela Morozzi, con il suo debutto teatrale Emanuele Propizio conosciuto al grande pubblico per le sue interpretazioni cinematografiche e televisive tra cui “I liceali”, “Manuale d’amore 3” e l’ultimo film di Claudio Amendola “La mossa del pinguino”.

Fabio Chiarini