Parte “Premio Millelire- Un corto per il teatro” Ecco il programma di oggi

logoPremioMillelireQuindici corti teatrali in scena per un’intera settimana. Mercoledì 8 gennaio alle ore 21.00 all’interno della Prima Edizione del “Premio Millelire” – Un corto per il Teatro organizzata dal Teatro Millelire, si esibiranno tre corti teatrali: Zitto, Fedeltà bugiarda e Io, me d Godot. Tutti accomunati dal concetto di “menzogna”. È questo il tema che gli organizzatori, Antonio Lupi e Lorenzo de Feo, hanno scelto per la rassegna che vede come presidente di giuria Michele Placido.

ZITTO!” scritto e interpretato da Giovanni Giudice e Mariano Riccio,  è il corto che rappresenta uomini che sembrano, ma non sono. Uomini al loro limite estremo di perversità. Carnefici e vittime spinte in un inconsapevole gioco tra la vita e la morte. Confessioni che porteranno l’uomo a una delle azione più meschine. La seduzione che non porta all’amore, ma al possesso.  “ZITTO!” è un imperativo, una supplica, un tentativo vano.  “ZITTO!” è un grido o una richiesta che urla sottovoce. Uno spettacolo horror, che si esprime attraverso il Male reale e non fittizio dell’immaginazione, e che per questo continua a disgustarci ogni volta che si manifesta. 

 

Fedeltà bugiarda, scritto e diretto da Seby Genova vede in scena Alice Viglioglia, Ivano Calafato e Francesca Petretto. Bugia, ipocrisia, falsità intese come verità nascoste fanno di un uomo una persona  mediocre. A volte il corso degli eventi può favorire certi atteggiamenti. Nascono così delle domande. Che rapporto c’è tra carriera e amore? Sino a quando e fino a dove ci si può spingere? Qual è la distanza tra vita reale e vita parallela? Qual è il vero significato dell’amore? Il tradimento è legato solo ed esclusivamente ad una questione di sesso o il desiderio di cambiare donna/uomo, regalano un nuovo senso di respiro alla vita di tutti i giorni?

Questa è la storia di Marco, Carla e Francesca. Un corto teatrale intenso, vero,

che narra la drammatica vita di molti uomini e donne di oggi.

 

 

Io, me e Godot. scritto e diretto da  Michele Castellano. Godot è una sorta di limbo dietro cui ci si nasconde, nell’attesa che finalmente qualcosa cambi, attraverso un provvidenziale intervento esterno, umano o divino. Nell’attesa che venga ripristinata la giustizia all’interno della propria esistenza, occorre non pensare all’oggi, ma illudersi che, domani, tutto cambierà. “Basta non guardarlo” dice Estragone a Vladimiro quando costui non riesce a a sopportare il ricordo dei cadaveri che la vergogna dell’Olocausto ha impresso nella sua mente. E’ allora che i termini illusione e inganno diventano sinonimi. Ma l’inganno su sé stessi richiede un meccanismo autodistruttivo di difesa: l’indebolimento della mente, in modo da dimenticare il cosciente ricorso alla menzogna quale strategia di sopravvivenza organica. 

 La rassegna, che si svolgerà presso il Teatro Millelire fino al  12 gennaio, vuole offrire alle compagnie uno spazio dove esporre i propri lavori favorendo la diffusione e il confronto tra i nuovi soggetti del Teatro Italiano. “Premio Millelire” – Un corto per il Teatro è patrocinato dal I Municipio di Roma Capitale e vede come Media Partner il Magazine La Nouvelle Vague, Gino il mensile degli eventi a Roma e Kirolandia il blog di teatro e attività culturali.

 

 

PREMIO MILLELIRE UN CORTO PER IL TEATRO

DAL 7 AL 12 GENNAIO 2014

Ore 21.00 – domenica ore 18.00

www.millelire.org

Biglietti: 10.00 euro – Abbonamento 40.00 per tutte le serate

Info. 06.397.51.063

 

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